sabato 18 ottobre 2008

Non ho finito!

Mi spiace, non ho finito di raccontare la mia avventura in Italia, gli ultimi giorni del mio soggiorno in quel paese erano difficili. A dire la verita, tutti i cinque mesi che ci ho passato erano difficili. Dunque, il giorno dopo del mio arrivo all'albergo, dovevo alzarmi pronto perche il mio volo era alle 7 e mezzo di mattina. Mi sono levato alle 4 e mezzo, e sono scesa al check-in per consegnare la chiave. L'uomo che lavorava a quest'ora mi sembrava un po' timido. Gli ho detto che avevo bisogno di un taxi per portarmi all'aeroporto e mi ha informato di aver gia chiamato. Qualcosa non funzionava con la macchina di carta di credito e dovevo farlo parecchie volte. Non mi sembrava per niente strano, mi ricordavo che qualche volta, le macchine sono di cattivo umore e non si ostinano a creare problemi. Finalmente, la macchina a funzionato e ho firmato lo scontrino che mi aveva steso. Poi, mi sono seduta in una poltrona vicino alla porta per aspettare che il tassi arrivasse. E arrivato pochi minuti dopo, e il guidatore ha messo i miei bagagli nel portabagagli. Aveva il suo finestrino bassato e la radio accesa mentre guidavamo verso l'aeroporto. Una volta li, gli ho pagato e sono entrato nell'aeroporto. Avevo paura che sarebbe caricato di passaggeri, ma alle 5 di mattina, non avevano tante persone li. Il mio volo era da Bologna a Londra e poi da Londra a Charlotte, North Carolina. I miei genitori dovrebbero essere all'aeporto per ricuperarmi al mio arrivo. Non crederesti quanti americani erano in questo coda cercando di registrare i loro bagagli e ricevere le loro carte di imbarco. Era un po' rassicurante sentire accenti familiari e vedere i nostri passaporti azzurri con la scrittura d'argento sulla copertina. Il volo da Bologna a Londra e stato facile, solo un paio di ore. Il tragitto fra Londra e Charlotte era quello difficile. Non mi piace affatto essere incastrato nell'areo per 8 ore non potendo neanche muovermi le gambe o addormentarmi anche se sono stanchissima. Non mi ricordo bene il tragitto. Se non mi sbaglio, sono stata seduto vicino alla finestra, c'e stato un ragazzo giovane al mio lato, mi sembrava uno studente universitario anche lui. Guardavo film per quasi tutto il tragitto. E una cosa che mi ha decepzionato del volo in Spagna, l'aero non aveva schermi individuali sopra il dorso del schienale. c'erano schermi pero erano "comuni" cioe, pero ogni dieci sedie, erano uno schermo impiccato dal tetto e non potevo neanche distinguere bene quello che succedeva perche era cosi lontano e le luci diformavano le forme degli attori. Dunque, cercavo di leggere il piu possible, e quando non potevo piu, dormire o mangiare. Non posso dormire dritto. Non posso, non vale neanche la pena di fare uno sforzo.
Per farla breve, sono arrivata sana e salva in Carolina del Nord, senza problemi, o infatti, senza problemi fino a quando aspettavo al ritiro bagagli per ricuperare i miei bagagli e ne ho ricevuto solo uno. L'altro, il piu grande, che conteneva il mio computer non c'era. Sono uscita del ritiro bagali e ho visto mia madre appoggiata contro il muro aspettandomi. Mi sono avviccinata a lei, e le ho spiegato che non ho ricevuto il mio secondo bagaglio. Ci siamo diretti verso l'ufficio dove si va per informarsi di bagagli perduti o danneggiati e loro ci hanno detto di non sapere esattamente dove stava il mio bagaglio pero che saprebbero in alcuni giorni. Mi dicevano che era possibile che e stato ritardato durante una perquisizione in Londra e che sara incluso in un altro volo per il domani. Mia madre era all'aeroporto perche aveva un viaggio di lavoro ed dovevo partire subito dopo di avermi salutato. Mio padre era li, e siamo tornati insieme. Prima di partire, mia madre mi ha informato che l'albergo mi ha fatto pagare quattro volte per la stanza. Non potevo crederci, e stato un altro avventimento che sintetizzava perfettamente l'assurdita del mio soggiorno in Italia. Tutte le cose che si sbagliavano o che ho sbagliato o che gli altri hanno sbagliato in non informarmi di cose importanti. Volevo che questo periodo della mia vita fosse finita, ma sempre si prolungeva. A casa, ho guardato sull'Internet et si, sul mio conto bancario loro mi hanno palesemente fatto pagare quattro volte. Ho telefonato l'albergo in italia, cercando di spiegarli cosa e successo con il mio conto e come potevano fare per correggerlo. L'uomo al altro lato cercava di ragionare con me, pero non potevano capirci e ho riattaccato il telefono frustato. Mio padre era nella cucina sul cellulare, lavorava sempre. Insieme, abbiamo telefonato Bank of America per risolvere il problema ed i soldi che mi hanno presi erano restuiti al mio conto bancario. Alcuni giorni dopo il mio bagalio e stato consegnato alla mia porta con tutto intatto benche un poco disordinato con una foglia di carta che mi spiegava che hanno scelto per caso il mio bagaglio per effettuare una perquisizione di sicurezza. E finalement, potevo "tirer un trait sur" questo periodo della mia carrera universitaria.

1 commento:

Jen ha detto...

I hope that Sevilla is better than this, can't wait to read about your stay in Spain. Je t'aime et manque ma soeur! Mwaah Mwaah (both cheeks:)) Later!